1 dicembre 2011

BOOSTED RAIL AMPLIFIERS

Rockford Fosgate presenta una nuova classe di amplificatori dalle dimensioni veramente mini; è al momento disponibile un modello mono e uno a quattro canali.
Il concetto alla base di questi amplificatori è semplice: telaio piccolo, piccolissimo, watts tanti, ma veramente tanti e qualità musicale sempre all’altezza della situazione.

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In proposito avevamo sentito alcune storie piuttosto sorprendenti e appena  abbiamo avuto tra le mani il modello mono ci siamo affrettati ad analizzarlo.

Come già detto, il PBR300X1 è un amplificatore molto piccolo (3.90cm x 10.8cm x 17.2cm) e, tanto per capirci, a prima vista  ricorda le dimensioni di un crossover passivo.
Relativamente all’eleganza del design non sono ammesse discussioni: alluminio nero spazzolato con alle estremità dei pannelli rosso fuoco, il tutto impreziosito  da un logo cromato in rilievo Rockford Fosgate.

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Lo fissiamo tramite linguette di montaggio incorporate nei pannelli alle estremità del telaio.

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Date le ridotte dimensioni, lo spazio a disposizione è limitato e pertanto controlli e  connessioni sono un po’ diversi da quello che ci si potrebbe aspettare.

L’alimentazione arriva all’amplificatore attraverso una presa Molex  a tre posizioni particolarmente robusta che accetta cavi da 5.5 mmq.

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La connessione con il connettore femmina dell'amplificatore è a dir poco sensazionale. A fianco troviamo un’altra presa tipo Molex  a quattro posizioni con cavi da 3.5 mmq per il segnale altoparlanti.
Sull’altro lato dell’amplificatore troviamo gli ingressi del segnale audio, sempre  attraverso una presa Molex  a quattro poli. I cavi sono poi terminati con connettori RCA da utilizzare in caso di ingresso Low Level o da tagliare in caso di ingresso High Level.

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Nonostante lo spazio per i controlli e le regolazioni sia molto limitato, sul  nostro PBR300X1 riusciamo ancora a trovare un potenziometro per la regolazione del guadagno, uno per fissare la frequenza di taglio e uno per regolare la sensibilità del circuito di sensing, che tramite il segnale di ingresso consente l’accensione  automatica dell’amplificatore.
Ma non è finita: un connettore jack RJ-45 consente la connessione a un Punch EQ (RFPEQ) per il controllo a distanza. L'amplificatore è poi dotato di circuiti di protezione in caso di tensione di alimentazione insufficiente, cortocircuito e sovraccarico termico.

Non rimaneva che ascoltarlo, ma subito dopo, stupiti dalle prestazioni, è sorto spontaneo il desiderio di aprirlo e di vivisezionarlo per capire quali assurdi marchingegni sia annidiassero in si poco spazio e da dove sgorgassero tutti quei watt.

Ma Voi evitatelo PLS!!
Vi posto una immagine, è più semplice.

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A quanto pare, la tecnologia utilizzata all'interno del PBR300X1 non è in realtà una tecnologia del tutto nuova

come la denominazione «classe BR» image ci potrebbe far credere.

Quello che realmente troviamo è un adattamento molto intelligente di un circuito altre volte indicato come «pompa di carica». Nonostante ci si trovi tecnicamente  di fronte a un amplificatore in classe A/ B, il progetto consente di lavorare con un segnale di ampiezza decisamente maggiore di quanto consentito dall’alimentazione fornita dalla batteria del veicolo senza ricorrere a un tipico alimentatore di tipo switching. Questo approccio consente diversi benefici.
Primo: la rimozione dei dispositivi di alimentazione, toroidi e via dicendo, consente di mantenere dimensioni e peso dell'amplificatore  drasticamente ridotti.

Secondo: dato che l'amplificatore non gestisce il flusso di forti correnti ad alta velocità, la quantità di rumore irradiato e di interferenze radio risulta virtualmente eliminata. E infine, attraverso l'utilizzo di MOSFET  di potenza capaci di alte correnti in uscita, riusciamo a gestire senza alcun problema il carico di 1 Ohm.

Come già detto, la prima cosa che abbiamo fatto con questo ampli è stato di ascoltarlo. Collegato al sistema di riferimento con un sub 12-inch  con bobina da 2-Ohm, siamo rimasti impressionati, non solo per il grado di autorità che il minuscolo amplificatore ha dimostrato, ma anche per la qualità generale del suono. Note basse ben definite, senza evidenza di roll-off  nei registri più bassi. Diverse tracce con note sotto 30Hz sono state riprodotte in modo chiaro e forte. Questa è la vera chicca. La definizione delle basse frequenze è estremamente valida, complessi passaggi di organo a canne vengono riprodotti in modo naturale, corde pizzicate di basso acustico così come timpani e percussioni sono state tradotte con la risonanza naturale e le sfumature acustiche che tali strumenti producono. Solo quando abbiamo spinto l'amplificatore davvero vicino al limite abbiamo cominciato a notare una minima perdita di definizione ma, ad essere onesti, questo è successo a volumi che le nostre orecchie non erano comunque in grado di sostenere.

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In un mondo dove il marketing gonfia e sovrastima  le prestazioni, il Rockford Fosgate PBR300X1 spicca per qualità e va oltre le promesse.
Questo amplificatore combina intelligente innovazione tecnica con elevate prestazioni audio in uno spazio più piccolo di quanto ci si aspetterebbe.
Se avete bisogno di un amplificatore in piena regola per una moto,  per un fuoristrada, per una barca o per una Maserati Quattroporte, il PBR300X1 è all'altezza del compito.


E se siete scettici, provate a chiedere a Mark Lieber, Quality Control Manager in Rockford  Fosgate, che utilizza uno di questi amplificatori per gestire sei woofer da 15 pollici!!

29 novembre 2011

General Motor Award design

Il tre novembre 2011, al SEMA di Las Vegas, Nevada,


l’Award Design della General Motors per la migliore preparazione estetica di una Chevrolet,


è stato assegnato alla Sonic 2012 di Chris Mangum di Eyewear DSO.



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I Progettisti della General Motors hanno ritenuto la berlina bianco perla uno standout


non solo per il tuning esterno particolarmente riuscito,



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ma anche per l’interno sportivo di alto livello e per l’impianto alta fedeltà assolutamente non invadente,


ma particolarmente aggressivo e in linea con il resto della vettura.



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Il capo progettista della Rockford Fosgate è stato a sua volta premiato dalle alte sfere della General Motors.



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Nel corso dell’intervista l’ingegnere della Rockford Fosgate ha evidenziato


l’incredibile numero di brevetti che difendono le tecnologie propietarie di Rockford.


Solo grazie a queste continue innovazioni, Rockford Fosgate è oggi in grado di proporre


amplificatori molto performanti in chassis particolarmente efficienti e


al contempo decisamente poco ingombranti



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Tornando all’impianto di questa bellissima Chevrolet,


un generoso amplificatore quattro canali in classe AD spinge al massimo



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un component system da 165 della serie T2 nelle portiere anteriori



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e un component system sempre della serie T2 ma da 130 mm nelle portiere posteriori.


Le basse frequenze sono assegnate a un amplificatore da 500 watts in classe BD e a una coppia di Woofer Punch da 10”



Questo lo schema


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17 novembre 2011

SPECIAL SOUNDSTREAM TRUCK

Basta andare a un raduno tuning per trovare un sacco di belle autovetture, ben preparate, perfettamente elaborate e altamente suonanti.
Negli anni ne abbiamo viste tutti una buona quantità e tante ci auguriamo di vederne in futuro.

Ma trovare una gran bella motrice da 500 cavalli questo no, non capita tutti i giorni e non è da tutti.

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Noi l’abbiamo trovata nella "Città dell'Uva" , così conosciuta nel mondo per la rinomata produzione su larga scala di pregiate varietà da tavola

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e Red Globe).

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L’abitato di Rutigliano lo incontriamo sui primi rilievi delle Murge, a una ventina di chilometri da Bari.

E’ da quelle parti che vive Nicola, grandissimo appassionato di musica, di auto e naturalmente di camion, di cui addirittura dispone una flotta per le sue attività imprenditoriali.

Il mostro di potenza e di watts è però esclusivamente suo e guai a chi lo tocca.
E vorrei vedere!!

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Questo camion è davvero qualcosa di unico e spettacolare:
raggruppa il massimo dell'amplificazione audio con uno spettacolare HUMAN REIGN

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unitamente al massimo del SPL con due bellissimi mostri da 15” della nuova serie X3.

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Nelle portiere troviamo un bellissimo esempio di impianto ad alta efficienza con un poker di midwoofer al neodimio da 6, 8 e 10”.

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Rutigliano è conosciuta anche per l’arte fittile per i suoi abili artigiani che hanno fatto di questo centro la capitale dei “fischietti in terracotta”

Celeberrimo questo fischietto di Trifone Altieri

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Bello ricordare che durante la festa di Sant'Antonio Abate i fidanzati erano soliti offrire in dono alle loro amate un cesto di frutta all'interno del quale vi era anche un fischietto a forma di gallo o uccello, simbolo di fertilità della terra e di virilità. Un pegno d'amore quindi con una forte carica simbolica.

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Trasportato nel ventunesimo secolo, i “fischietti” non potevano che essere di ultima generazione con un magnete al neodimio, preziosa e rarissima terra rara, ogiva e diaframma in alluminio e con tanto di tromba esponenziale ad alta efficienza.

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L’impianto è stato realizzato dalla ditta Cosmo sempre di Rutigliano, uno dei più importanti centri CAR- AUDIO del meridione

Alla professionalità dell’installatore e alla passionaccia di Nicola i nostri più sentiti complimenti e

altosonanti apprezzamenti per questa fantastica realizzazione

Di motrici si fatte non ne avevamo mai viste e poche ne vedremo negli anni futuri.

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Purtroppo!